BASILICATA: PROPOSTA LEGGE SULLE CER, INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CLUSTER ENERGIA

PROPOSTA LEGGE SULLE CER

Il Presidente del Cluster Energia Basilicata ETS, Ing. Luigi Emanuele Marsico, è intervenuto durante la conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) tenutasi in Regione Basilicata, presso i palazzi di Via Verrastro a Potenza, lo scorso 1 marzo.

La proposta di legge n.105/2021, “Interventi regionali di promozione e sostegno dell’istituzione dei gruppi di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili”, vuole promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili coinvolgendo nel processo di generazione i consumatori finali, attraverso la costituzione di gruppi di autoconsumo collettivo e comunità energetiche. In tal modo le famiglie, gli enti pubblici locali e le imprese potranno produrre e autoconsumare localmente e collettivamente l’energia prodotta da impianti di energia rinnovabile.

In particolare, il gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile che agisce collettivamente è formato da almeno due soggetti, ubicati in un medesimo edificio o condominio, che producono energia rinnovabile per il proprio consume.

Per comunità energetica rinnovabile (CER) invece si intende un soggetto giuridico autonomo costituito, senza fini di lucro e in modo aperto e volontario, da persone fisiche, condomini, Comuni, piccole e medie imprese, titolari di attività commerciali ubicati in aree limitrofe, i quali decidono di realizzare impianti per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.

Grazie a queste due configurazioni, i cittadini si trasformeranno nei c.d. “prosumer”, ossia produttori e al tempo stesso consumatori di energia, beneficeranno di tariffe più basse e di una crescente autonomia, limiteranno gli sprechi dovuti alla rete di distribuzione e contribuiranno all’abbattimento delle emissioni climalteranti.

In seguito alla presentazione della proposta, il Presidente del Cluster Energia Basilicata ETS è intervenuto per ribadire che il tema delle comunità energetiche, di per sé importante, acquista ulteriore valenza e centralità alla luce delle evidenze che ripropongono la necessità di definire un assetto di politica energetica che sia in grado di ridurre la vulnerabilità del sistema Paese rispetto agli shock di mercato che si sono verificati in questi ultimi tempi e che si sono aggravati a seguito dell’invasione russa a danno dell’Ucraina.

L’Ing. Marsico ha dunque fatto riferimento alle recenti dinamiche geopolitiche che stanno producendo risvolti immediati sul sistema economico interno dei singoli paesi, specificando che tali effetti possono essere tanto più dannosi quanto più i Paesi hanno un mix energetico squilibrato in termini di differenziazioni dei canali di approvvigionamento.

Nelle parole del Presidente del Cluster Energia Basilicata, “Siamo in una situazione veramente eccezionale sullo scenario internazionale che si riverbera pesantemente sui vari Paesi, e sul nostro in particolare, proprio perché vi è una dinamica al rialzo delle commodities energetiche che rischia di innescare una spirale sfavorevole, a danno del rilevato processo di ripresa nel nostro Paese.”

A tal proposito, ricorda che si è intervenuti nel decreto Sostegni ter e nel decreto-legge dello scorso 18 febbraio, per cercare di alleviare, nei limiti del possibile, l’impatto di questa contingenza sui bilanci e sulla capacità di tenuta (anche) del sistema delle imprese e quindi di contenere il caro bolletta.

Per il Presidente del Cluster Energia Basilicata le varie problematiche elencate hanno una pervasività tale che rende indifferibile un approccio nella costruzione di una politica energetica nazionale che sia realistico e lungimirante, da perseguire nel solco della compliance rispetto ai quadri regolatori nazionali, ma ancorata ad una dimensione di realismo che tenga conto di quanto accade nel mondo e nei mercati. Del resto, afferma Marsico, al di là di quanto scritto nelle fonti normative e nei quadri programmatici, occorre confrontarsi con la realtà, soprattutto quando si tratta di fronteggiare situazioni di carattere emergenziale, come quella attuale, “che ci confermano come l’addio al fossile non può essere dietro l’angolo, che il carbone può e deve essere considerato una risorsa alla bisogna da buttare nella mischia e che non va demonizzato un approccio scientifico al tema nucleare di ultima generazione, tenuto conto anche di quanto di recente inserito nella tassonomia UE.”

Alla luce di tutte le argomentazioni addotte a supporto del tema oggetto della conferenza stampa, per l’Ing. Marsico “le comunità energetiche rappresentano un tassello di un mosaico che deve essere costruito con maggiore determinazione e velocità per contribuire all’implementazione di un sistema energetico di tipo distribuito.”

In Italia il processo di definizione normativa delle comunità energetiche si è completato con il decreto di recepimento della Direttiva RED II (il d.lgs. n.199/2021 entrato in vigore dal 15 dicembre 2021) e ciò può quindi consentire lo sviluppo delle comunità energetiche su larga scala. In particolare, ricorda Marsico, sono due gli elementi principali che consentono questo passo: l’aumento del limite di potenza degli impianti ammessi ai meccanismi di incentivazione, che passa da 200 kW a 1 MW, e la rimozione del limite della cabina secondaria, che permette la costituzione di CER con membri connessi alla cabina primaria.

Il Presidente Marsico chiarisce il complesso di ricadute che l’implementazione di questo strumento potrebbe avere anche a livello economico e territoriale, con tutto quello che concerne in relazione alle filiere di indotto e ai benefici che potrebbero rinvenire ai vari soggetti. Inoltre, ricorda che all’interno del PNRR vi sono importanti risorse (2, 2 MLd di euro) all’interno della missione 2, componente 2, investimento 1.2 proprio sulla promozione delle rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo, per cui il Cluster Energia Basilicata ETS guarda con interesse e grande attenzione a tutto quanto proposto.

Per l’Ing. Marsico “le cose non accadono da sole, è necessario agire perché le cose accadano, per farle succedere, come si diceva un tempo. E in questo far succedere le cose è importante il concorso di tutti i soggetti pertinenti, nel distinguo dei ruoli e di responsabilità.”

Riportando che alcune regioni italiane stanno già intervenendo normativamente in relazione alle comunità energetiche, l’Ing. Marsico ha espresso apprezzamento per la proposta di legge presentata, confermando la disponibilità del Cluster Energia Basilicata ETS a fare la propria parte, perché occorre preparare bene i progetti dal punto di vista tecnico, dimensionarli adeguatamente, dare loro gambe solide e adeguate e costruire le partnership a livello territoriale.

Infine, il Presidente precisa che, come Cluster Energia Basilicata ETS, “intendiamo essere della partita e dare il nostro contributo, senza però dimenticare che ci sono altri numerosi pending sul versante delle rinnovabili che, nella nostra regione, sono da tempo in attesa di risposta.”

 

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