EXPO DUBAI 24 marzo 2022 | Cluster Energia Basilicata

BBT Basilicata Blue Transition

L’evento BBT Basilicata Blue Transition organizzato dalla Regione Basilicata
ha avuto come argomento centrale la problematica dell’
acqua declinata insieme
al tema del padiglione italiano, la
bellezza, e quello dell’EXPO, la connessione.

Il tema dell’acqua è stato presentato sotto molteplici aspetti di gestione, tecnologia e cultura indispensabili per affrontare le sfide globali che hanno come nodo centrale questo bene vitale.

La bellezza riguarda paesaggi e centri lucani le cui qualità estetiche e spettacolari sono dovute al sapiente uso dell’acqua in un’armonia millenaria con i diversi ambienti che caratterizzano la regione: montagne e vallate ricche di acque e foreste, altipiani aridi, costali marini.

La connessione è il rapporto creato nella Regione Basilicata tra enti di ricerca, imprese e territorio nell’organizzazione di una rete di cooperazione e promozione che opera attraverso cinque Cluster tematici. L’evento ha esteso questa rete di relazioni e scambi scientifico-imprenditoriali a livello internazionale e in particolare al Mondo Arabo e Mediterraneo.

 

La manifestazione realizzata all’interno del Padiglione Italiano dell’Expo Dubai il 24 Marzo 2022
ha avuto la forma divulgativa di un meeting – tavola rotonda.


L’obiettivo è stato la condivisione di una piattaforma e di un partenariato teso a valorizzare progettualità innovative in cui il tema acqua è stato l’elemento centrale, con un focus molto forte rispetto alla riconversione naturalistica e ad una gestione idrica sana, sufficiente e sicura, avviando cosi un percorso per giungere a una dichiarazione sull’acqua
basata su azioni concrete: la
Transizione Blu.

 

La Dichiarazione, partendo dalle carte internazionali e in base agli obiettivi ONU 2030, ha contenuto un appello e proposte di best practices per passare da discorsi teorici ad azioni concrete di realizzazione di progetti. Difatti, tutto ciò costituirà la Dichiarazione della Regione Basilicata per la Transizione Blu come piattaforma di un partenariato, promosso dalla Regione Basilicata, di Paesi e operatori economici per la promozione e realizzazione di progetti. L’evento ha riunito esperti, Organismi Internazionali, Istituzioni scientifiche Regionali nazionali e internazionali, ONG, NSA e Imprese. I Partner sono stati presenti fisicamente o collegati in streaming.

 

 I Cluster della Regione Basilicata, con il supporto di Sviluppo Basilicata ed APT, hanno incontrato studiosi, imprese e operatori internazionali per presentare e confrontare le tematiche progettuali relative alla gestione dell’acqua e degli obiettivi 2030, con l’ausilio di video, collegamenti e presentazioni di realtà e imprese lucane.

Il grande evento BASILICATA BLUE TRANSITION ha avuto inizio alle ore 11 di Dubai, ore 8 italiane.

I saluti di benvenuto sono stati affidati a Paolo Glisenti, Commissario Generale del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, che nel presentare la giornata dedicata ai 5 Cluster Tecnologici della Regione Basilicata ha affermato che “sono i Cluster i migliori soggetti che possono operare in questi nuovi mondi”.

L’evento è stato coordinato da remoto dall’arch. Pietro Laureano e in presenza da Patrizia Orofino, di Sviluppo Basilicata e Antonio Nicoletti, APT.

Molti gli interventi per ciascuno dei 5 Cluster Tecnologici lucani.

 

Il Cluster Energia ha presentato i suoi progetti più innovativi sulle ENERGIE DEL DOMANI: “PROGETTIAMO IL FUTURO RIPERCORRENDO LE ORIGINI!” Le tematiche affrontate hanno riguardato ENERGIE RINNOVABILI, ACCUMULO, GESTIONE DELLE ACQUE.

  • Il Presidente Luigi Marsico, intervenuto da remoto, ha introdotto l’identità del Cluster Energia Basilicata, nato nel 2018 per dare attuazione alla Strategia Regionale della Basilicata per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 (SMART SPECIALIZATION STRATEGY -S3). Ad oggi è l’aggregatore lucano di 60 attori che operano nel settore energetico, tra imprese, università, organismi ed enti di ricerca pubblici e privati. Il Presidente ha sottolineato che il Cluster Energia partecipa ad Expo 2020 Dubai per raccontare il percorso delle sue imprese rispetto alle “energie del domani”, per lo sviluppo delle quali l’elemento acqua riveste un ruolo prezioso e strategico. “Noi vogliamo esprimere la nostra visione di futuro e siamo orgogliosi di poter raccontare qui all’Expo a Dubai le nostre innovazioni volte alla salvaguardia dell’ambiente e l’amore per le nostre origini”. Per Marsico, la crescita della Basilicata significa anche crescita dell’intero paese Italia.
  • Presente a Dubai nell’Anfiteatro del Padiglione Italia, la Vicepresidente del Cluster Energia Basilicata, dr.ssa Ida Leone, che oltre a parlare di Basilicata ed energia, ha espresso il desiderio di una vera svolta che possa coinvolgere la crescita delle aziende. La dr.ssa Leone ha raccontato come sia evidente la Passione nelle storie delle imprese del Cluster Energia. Storie di aziende solide ma anche di giovani imprenditori che raccontano i loro sforzi e progetti di innovazione. Per la Leone, passione – innovazione – formazione – conoscenza sono le keywords per lo sviluppo del territorio. Inoltre, ha riportato la necessità di investire sui giovani, sulle loro competenze, “investiamo, con passione e resistenza”.
  • E’ stata poi la dr.ssa Tiziana Perri, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Cluster, ad intervenire sull’importanza della ricerca e della cooperazione. “Il Comitato rappresenta il cuore pulsante del Cluster” ha affermato la Perri – “esso ha il compito di mettere in pratica la mission del cluster stesso.” E’ proprio in questo organo che si mescolano le competenze derivanti da mondo della ricerca e mondo imprenditoriale, creando la sinergia, l’inclusione e la cooperazione necessarie allo sviluppo di concrete idee progettuali. Difatti, il compito del Comitato è proprio quello di aggregare le imprese e metterle nelle condizioni anche di accedere a fondi locali ed europei. A tal proposito la dr.ssa Perri ha menzionato le recenti proposte progettuali a cui ha partecipato il Cluster Energia, in collaborazione con la Regione Basilicata e gli altri Cluster tecnologici: “Heritage Smart Lab” e “Green Digital Hub”.

A seguire, i progetti e i contributi delle imprese associate, le vere protagoniste della giornata.

  • L’ing. Francesco Iantorno, CEO della INELECTRIC s.r.l., e il prof. Gianfranco Rizzo, hanno presentato il progetto “Warehouse Exergy – We – Energy Storage!”. Un progetto innovativo di accumulo di energia, poiché la stringente esigenza di contrastare il Global Warming limitando la crescita della CO2 impone di ridurre il ricorso alle fonti fossili e di accrescere lo sviluppo delle rinnovabili. Tuttavia, uno dei maggiori limiti delle fonti rinnovabili, in particolare quelle derivanti dal vento e dal sole, è la loro intermittenza e la non programmabilità nel tempo.
    La mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili, o comunque la presenza di un surplus energetico, – ha spiegato Iantorno – viene sfruttata per comprimere aria poi stoccata in serbatoi di varia natura, anche sott’acqua.”
    Il
    prof. Gianfranco Rizzo ha precisato che ❝Eolico e fotovoltaico, non essendo programmabili, implicano il rivolgersi a sistemi di accumulo, come la CAES | Compressed Air Energy Storage, che presenta dei valori molto interessanti rispetto ai competitors (accumulo idraulico, batterie, idrogeno…). Il surplus energetico viene sfruttato per comprimere aria poi stoccata in serbatoi di varia natura. La Basilicata è ricca di questo surplus energetico grazie alle energie rinnovabili, ha una disponibilità di strutture sotterranee ben prestanti per l’accumulo di aria compressa, oltre che alle aree\strutture sommerse.❞
    Il prof. Rizzo ha concluso con l’auspicio, nonché obiettivo, di realizzare al più presto un impianto pilota. Difatti, Warehouse Exergy, oltre a poter contare su tecnologia totalmente italiana, è un progetto sostenibile, circolare, flessibile e scalabile, pertanto, riportando le parole di Iantorno, “è un progetto da realizzare in Basilicata ed esportare in tutto il mondo.”
  • L’Ing. Domenico Cirillo, Direttore della Business Unit Energy della C.M.D. COSTRUZIONI MOTORI DIESEL S.p.A., con il suo intervento dal titolo “Water – Waste/Residual biomass used for green hydrogen production by innovative italian conversion system”, ha raccontato gli avanzamenti tecnologici più recenti che hanno consentito di realizzare un motore convenzionale che estrae combustibile da biomassa, ossia materiale vegetale residuo che, per essere utilizzato ai fini del motore, deve avere caratteristiche e forme specifiche (umidità inferiore al 20% e dimensioni inferiori ai 3 cm). In tal modo “la macchina diventa autonoma e non ha bisogno di combustibili fossili”. Cirillo suggerisce che in Basilicata, grazie ai comparti idrico e agroforestale, si potrebbero convertire tutti i residui disponibili di biomassa. Inoltre, C.M.D. è pronta a convertire, e a lanciare sul mercato, la biomassa in idrogeno: in tal modo si avrebbe un combustibile a zero emissioni di carbonio.
  • Presente con un contributo video da remoto, l’Ing. Francesco Di Luca, Innovation Manager di ITALFLUID S.p.a., ha parlato di Green Valley e crescita sostenibile in Basilicata. Tra i vari progetti di Ricerca&Sviluppo di Italfluid volti alla decarbonizzazione, c’è la costruzione di una Hydrogen Valley partendo da biomassa e acqua. Per Di Luca, “la Basilicata potrebbe essere il territorio migliore dove poter sviluppare la catena del valore dell’idrogeno, con una filiera integrata che va dal produttore di materia prima all’utilizzatore finale dell’idrogeno. Ciò consentirebbe una crescita del territorio su più fronti”.
    Grazie alle tecnologie e agli impianti di Italfluid, verrebbero prodotti e immessi in commercio IDROGENO VERDE e CO2 VERDE (quest’ultima come prodotto liquido – per uso industriale – e prodotto gassoso – per uso alimentare).
  • L’Ing. Salvatore Russelli, Rappresentante Legale di HYDROS s.r.l., è intervenuto anch’egli con un contributo video da remoto per illustrare gli obiettivi di “Zero Liquid Discharge”. Il progetto di trattamento delle acque industriali vuole raggiungere l’azzeramento delle emissioni di Co2. Russelli ha illustrato che “grazie a tecnologie impiantistiche quali ultrafiltrazione, osmosi e cristallizzazione, Hydros riesce a generare da un refluo inquinato due sottoprodotti: un refluo completamente riutilizzabile per servizi interni e un refluo trattato da avviare a smaltimento. Fatta 100 la portata di trattamento, Hydros genera un sottoprodotto da smaltire pari solo al 5%”. In questo modo, i benefici ambientali ma anche a livello di processi aziendali sono molteplici.

 

A corollario di tutte le presentazioni dei 5 Cluster, le conclusioni a cura di Canio Alfieri Sabia, Direttore Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata che ha riportato la soddisfazione e l’intenzione della Regione di continuare a sostenere i Cluster, seppur ormai adulti nel loro percorso.

Il Forum del pomeriggio ha visto l’arch. Pietro Laureano – dopo un excursus storico della Basilicata e del suo rapporto con l’acqua, da Pitagora ai giorni nostri – coordinare un panel internazionale di esperti che sono intervenuti a vario titolo sul tema acqua. Sono stati illustrati i progetti più avanzati portati avanti in Austria, Francia, Inghilterra, Portogallo, Tunisia, Emirati Arabi, Bahrein.

A seguire, Giovanni Roncucci e Gabriella Megale, Amministratrice di Sviluppo Basilicata, che hanno illustrato il progetto IncHubatori.

Le conclusioni della giornata a cura di Vincenzo Acito, Assessore all’Ambiente e all’Energia della Regione Basilicata, hanno sottolineato come in un arco di vent’anni ci sia stata una grande evoluzione non soltanto della ricerca in Basilicata, ma grazie ai Cluster anche della collaborazione tra gli stessi enti di ricerca e le PMI lucane. C’è ancora tanto da fare, molti dei progetti presentati sono già spendibili sul mercato e altri sono da supportare e sviluppare al meglio, l’obiettivo è rilanciare la produzione e l’innovazione del territorio. “L’acqua è un elemento portante per tutte le imprese endogene lucane”. Dal punto di vista energetico, Acito sostiene che occorre puntare sulle energie alternative in equilibrio con la valorizzazione paesaggistica del territorio.

Riportando le ispiranti parole finali dell’arch. Laureano, “l’acqua è un elemento vitale, ha un proprio ciclo, e ciò che ci insegna è la necessità di un approccio olistico di pensiero. La bellezza unisce le persone. L’acqua unisce le persone. la Basilicata unisce le persone!”

Puoi rivedere a questo link YouTube l’intera presentazione
del Cluster Energia Basilicata a partire dal min. 2.00 circa.

 

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