Transizione energetica, confronto e cambiamento

La prima Giornata mondiale della transizione energetica è stata inaugurata a gennaio da IRENA (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili), la quale ha riunito virtualmente oltre 2000 partecipanti, inclusi capi di Stato, ministri, organizzazioni multilaterali, stakeholder internazionali e attori del settore privato.

La scelta non è certo una sorpresa.  In un anno decisivo per politiche le climatiche mondiali, gli sforzi per far evolvere il sistema energetico globale sono un tema più che mai attenzionato. Purtroppo, lo scenario inatteso in cui si trovano attualmente le nazioni di tutto il mondo rischia di ritardare un cambiamento che procede con parsimonia. Da qui la decisione di celebrare l’apertura dell’undicesima assemblea con la Giornata mondiale della transizione energetica, creando una discussione su come la transizione energetica sia la chiave per un’economia a zero emissioni e per investimenti nelle energie rinnovabili, oltre che per la pianificazione energetica nazionale. Il fine è sempre  volto a collegare ancor più strettamente i temi energia e salute. 

Il Direttore generale di IRENA Francesco La Camera ha affermato che la pandemia COVID-19 ha scandito il 2020, ma la resilienza dei paesi e la loro forza nel ricostruirsi in un modo più sostenibile, ha reso l’anno trascorso decisivo, ponendo al centro della politica e degli investimenti globali il tema della transizione energetica.

Teresa Ribera, ministro spagnolo della transizione ecologica e presidente dell’Assemblea 2021 ha affermato quanto siamo tutti ben consapevoli della pressante necessità di cambiare marcia verso un futuro energetico sostenibile. Ciò permetterebbe accesso e sicurezza all’energia, una solida crescita economica, modernizzazione dell’industria, creazione di posti di lavoro.

Le sessioni dell’Assemblea si sono concluse con un panel di alto livello sulla trasformazione del sistema energetico per un recupero post-COVID sostenibile, seguito da quattro discussioni ministeriali sui temi della pianificazione e implementazione energetica nazionale, l’aumento del finanziamento nelle energie rinnovabili, il percorso verso la neutralità del carbonio e il ruolo della transizione energetica nell’assistenza sanitaria.

Al tema si lega anche la parola di Fatih Birol, Direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) che, partendo da queste premesse, ha annunciato un nuovo strumento di supporto alla decarbonizzazione globale. L’agenzia ha preparato un rapporto speciale, la “Roadmap mondiale per le zero emissioni 2050”, dedicato a governi, aziende, investitori e semplici cittadini. Il documento, che sarà pubblicato il prossimo 18 maggio, contiene indicazioni dettagliate su come “ripulire” il settore energetico, mettendo le sue emissioni su un percorso in linea con il target del più 1,5°C.

La transizione energetica è quindi la chiave di volta per un’economia a zero emissioni e per investimenti nelle energie rinnovabili. Azioni di questo tipo si auspica possano migliorare lo sfruttamento energetico e la salute dell’intero pianeta.

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