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Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia.
La missione dell’Ente è di realizzare progetti di ricerca, promuovere l’innovazione e la competitività del sistema industriale nazionale, l’internazionalizzazione del sistema di ricerca nazionale, e di fornire tecnologie e soluzioni ai bisogni emergenti nel settore pubblico e privato.
L'Area di Ricerca di Potenza è una struttura di servizio per gli Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche che hanno sede a Tito Scalo (Potenza), Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale (IMAA), Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) - Sede Secondaria di Potenza, Istituto di Struttura della materia (ISM) - Sede Secondaria di Potenza ed è inoltre sede del consorzio pubblico-privato TeRN “Tecnologie per le Osservazioni della Terra e i Rischi Naturali” (https://www.tern.it/), volto a promuovere lo sviluppo e l’integrazione di diverse tecnologie di osservazione della Terra finalizzato alla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, con particolare riguardo ai rischi climatici, idrogeologici e sismici ed allo sviluppo di prodotti che trovano larga applicazione in vari settori quali la sicurezza, il monitoraggio e la conservazione del patrimonio culturale e monumentale e la gestione delle risorse naturali (acqua, agricoltura, foreste e delle risorse ambientali).
L’Area, che prevede all’interno dello stesso complesso, laboratori, uffici, la biblioteca e il centro di calcolo, ha consolidato le proprie strutture raggiungendo la piena operatività delle infrastrutture e dei servizi a supporto delle attività di ricerca degli Organi in essa localizzati.
L’Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale (IMAA) afferisce al Dipartimento Terra ed Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e le sue attività di ricerca dell’IMAA sono rivolte allo sviluppo ed all’integrazione di tecnologie di “Osservazioni della Terra” da satellite, da aereo e dal suolo finalizzate allo studio di processi geofisici ed ambientali in relazione a quattro assi principali:
- Osservazioni della Terra dal suolo, da aereo e da satellite per lo studio dell’atmosfera, idrosfera, litosfera e biosfera e delle loro interazioni, per lo sviluppo delle applicazioni meteo-climatiche e per la previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi;
- Caratterizzazione chimico-fisica di suolo e sottosuolo;
- Sviluppo di tecniche avanzate di monitoraggio ambientale basate sull’integrazione di metodiche chimico-fisiche, biologiche e geologiche, in-situ ed in remote sensing
- Metodologie integrate per la pianificazione e la modellistica ambientale, la gestione e l’interoperabilità di dati geospaziali.
Nel corso degli anni l’IMAA ha consolidato la partecipazione ai programmi di ricerca, innovazione e cooperazione in ambito europeo ed internazionale, ricoprendo ruoli di responsabilità scientifica ed in alcuni casi di coordinamento (http://www.imaa.cnr.it/images/2019/Report_projects_H2020_IMAA_Dec_2019.pdf).
L’IMAA ha dimostrato inoltre una notevole capacità di progettazione nonché di realizzazione grandi Infrastrutture di Ricerca, alcune delle quali di rilevanza internazionale.
Le principali facility strumentali attualmente operative presso i laboratori IMAA sono:
- CIAO - CNR-IMAA Atmospheric Observatory, è uno dei 12 siti mondiali della rete GRUAN per lo studio dell’alta atmosfera e nodo principale della IR ACTRIS che nel 2016 è stato inserito nella roadmap europea ESFRI;
- Sistema di ricezione, processamento ed archiviazione di dati satellitari (NOAA, MSG, EOS-AQUA, EOS-TERRA) che consente di processare in linea oltre 120 Tbyte di dati;
- Campo Prove sperimentali Hydrogeosite presso il polo di Marsico Nuovo che è il primo laboratorio full-scale in Italia per lo studio di processi idrogeofisici e rete geofisica multiparametrica in Val d’Agri;
- Sistemi per misure chimico-fisiche, biologiche, geochimiche, geofisiche ed ambientali sia in-situ che in laboratorio; sensori per il telerilevamento da aereo nel termico e nell’infrarosso.
Il patrimonio di Infrastrutture di Ricerca del CNR-IMAA ha un forte impatto applicativo e può fornire un notevole supporto al sistema degli utenti finali, costituendo una straordinaria "palestra" per moltissimi giovani ricercatori sia italiani che stranieri e favorendo la partecipazione del CNR a programmi internazionali.
L’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) afferisce al Dipartimento Scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Ha il compito di perseguire l’eccellenza scientifica favorendo l’innovazione attraverso ricerche collaborative che coinvolgono discipline umanistiche, scienze sperimentali ed applicazioni tecnologiche.
Una struttura scientifica multidisciplinare e con una forte propensione all’interdisciplinarità. Grazie a più di 180 ricercatori, tecnologi e tecnici di varie discipline è l’hub del CNR per la ricerca, l’innovazione, la formazione ed il trasferimento tecnologico dell’area strategica Beni Culturali.
Le macro aree di attività di ISPC riguardano tematiche di ricerca e infrastrutturali prioritarie per il settore di riferimento:
- conoscenza e comprensione del patrimonio culturale materiale e immateriale;
- diagnosi, restauro e conservazione preventiva del patrimonio culturale;
- gestione, valorizzazione e fruizione sostenibile del patrimonio culturale;
- infrastrutture di ricerca, distretti tecnologici, e Competence Center per le scienze del patrimonio.
L’Istituto è articolato su una sede principale, Napoli, e su sei Sedi secondarie: Milano, Firenze, Roma, Potenza, Lecce e Catania.
L’ISPC partecipa a progetti di ricerca, innovazione e cooperazione in ambito regionale, europeo ed internazionale ricoprendo anche ruoli di responsabilità scientifica e di coordinamento. Inoltre è un nodo dell’IR–ERIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science) e sviluppa e applica metodologie e tecnologie per la conservazione, l'interpretazione e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.
ISPC, grazie all’impegno nel favorire la valorizzazione della conoscenza e delle tecnologie sviluppate, contribuisce alla crescita economica e culturale della società. In particolare indirizza il trasferimento di conoscenze e tecnologie verso il sistema produttivo culturale e creativo (amministrazioni regionali, provinciali e comunali, soprintendenze, biblioteche, musei, PMI) con il quale elabora strumenti e modelli di co-creazione attraverso accordi di collaborazione scientifica.
Con particolare riferimento agli obiettivi e alle attività del Cluster ETC l'ISPC è ha competenze e ed esperienze nello sviluppo di Soluzioni innovative multifunzionali per l’ottimizzazione dei consumi di energia primaria e della vivibilità indoor nel sistema edilizio, di metodologie e tecniche per la Riqualificazione sostenibile ed efficienza energetica del patrimonio costruito di interesse storico
L’ Istituto di Struttura della materia (ISM)
Le attività dell’Istituto di Struttura della Materia del CNR, svolte in sinergia tra le sue sedi di Roma Area della Ricerca Tor Vergata, Roma Area della Ricerca di Montelibretti, Tito Scalo Area della Ricerca di Potenza e Trieste Area Science Park, sono orientate verso le Tecnologie Chiave Abilitanti (Key Enabling Technologies – KETs) che trovano applicazione in tutte le aree della S3 della Regione Basilicata (FESR 2014-2020) che in varie aree del Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020 (es. Energia, Fabbrica Intelligente, salute e tecnologie per gli ambienti di vita). La sede dell’ISM di Tito Scalo, ubicata presso l’Area della Ricerca di Potenza è attiva nei settori della fotonica, nanotecnologie, materiali avanzati, tecnologie laser. Di particolare interesse per le attività del Cluster Energia sviluppa materiali avanzati e moduli innovativi per la conversione di energia solare concentrata in energia elettrica di cui alcuni prototipi, operanti a temperature comprese tra 500 e 1000 °C per effetto termoionico e combinabili a stadi termoelettrici e/o stadi termodinamici e/o storage di energia, sono stati realizzati nel corso di progetti finanziati dalla Commissione Europea. Inoltre svolge attività che mirano a favorire ed integrare la Ricerca lo Sviluppo e l'Innovazione (RSI) di materiali innovativi organici, inorganici ed ibridi (es. sistemi - coniugati e perovskiti) e nuove tecnologie di caratterizzazione e generazione via laser di componentistica per sistemi fotovoltaici di nuova generazione e ad elevata efficienza di conversione per la produzione di energia.
Brevetti:
- “Dispositivo convertitore termoionico” (IT) / “THERMIONIC CONVERTER DEVICE” (EN) - Registrazione brevetto n. 0001413324 - n. WO 2014/033690 A2
- “Procedimento per realizzare strati monoatomici di silicio cristallino su substrato di nitruro di silicio in forma cristallina beta” (IT) /, “METHOD FOR FABRICATING SILICENE LAYERS UPON A SUBSTRATE OF CRYSTALLINE BETA-SILICON NITRIDE” (EN) - Registrazione Brevetto n. 0001412684 - n. WO 2014/002123 A1
- “Procedimento per la fabbricazione di micro-spaziatori dielettrici su substrati differenti” (IT) / “METHOD FOR FABRICATING DIELECTRIC MICRO-SPACERS ON DIFFERENT SUBSTRATES” (EN) - In fase di sottomissione Domanda europea.
Gelsomina Pappalardo
Direttore f.f. IMAA e Presidente Area di Ricerca
e-mail: gelsomina.pappalardo@imaa.cnr.it
Telefono: +39 0971 427 260 - 427265
Aldo Di Carlo
Direttore ISM
e-mail: aldo.dicarlo@ism.cnr.it
Telefono: +39 06 45488155
Costanza Miliani
Direttore ISPC
e-mail: costanza.miliani@cnr.it
Nicola Masini
Responsabile della sede di Potenza dell'ISPC
e-mail: nicola.masini@cnr.it
Telefono: +39 0971 427321
Carmela Cornacchia
Responsabile Area di Ricerca
e-mail: carmela.cornacchia@imaa.cnr.it
Telefono: +39 0971 427 206
Carmelina Cosmi
Rappresentante CNR Consiglio Direttivo CEB ETS
e-mail: carmelina.cosmi@imaa.cnr.it
Telefono: +39 0971 427 280
