PNRR: PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA CON IL CUORE VERDE

Il tema della rivoluzione verde e della transizione ecologica sono una vera e propria missione per l’economia mondiale.

Per questo l’Italia ha previsto una Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) che contempla lo stanziamento di 69,9 miliardi di euro complessivi per un’efficace e definitiva transizione energetica. Il programma verrà presentato alla Commissione Europea nell’ambito del Next Generation EU e le Camere ne hanno vagliato il testo finale, con il proposito di inviarlo quanto prima a Bruxelles.

Scienza e modelli analitici dimostrano inequivocabilmente come il cambiamento climatico sia in corso, ed ulteriori cambiamenti siano ormai inevitabili: la temperatura media del pianeta è aumentata di circa 1.1 °C in media dal 1880 con forti picchi in alcune aree, accelerando importanti trasformazioni dell’ecosistema e rendendo fenomeni estremi sempre più frequenti e acuti.

La transizione energetica si pone tra le missioni principali per la salvaguardia del nostro pianeta e si innesta nel piano di sostenibilità e resilienza economico, col fine di accelerarne il processo, con caratteristiche di equità e sostenibilità.

Il PNRR è un’occasione unica per accelerare la transizione delineata, superando barriere che si sono dimostrate critiche in passato. 

La Missione 2, intitolata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, per la quale si prevedono complessivamente 69,9 miliardi (59,47 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1,3 dal React UE e 9,16 miliardi dal Fondo complementare) consiste di 4 Componenti. 

Tavola 1.1: Composizione del PNRR per missioni e componenti – PNRR pag. 24

Questi investimenti hanno l’obiettivo di intervenire dalla produzione energetica alla gestione dei rifiuti, passando per gestione idrica e la mobilità sostenibile. 

La Componete 1 prevede investimenti e riforme per l’economia circolare, al fine di rafforzare le infrastrutture per la raccolta differenziata, sviluppare di una filiera agroalimentare sostenibile e sviluppare progetti integrati su isole e comunità. 

La Componente 2 dà maggiore rilievo alle filiere produttive. L’obiettivo è quello di sviluppare una leadership internazionale industriale nelle principali filiere della transizione, promuovendo lo sviluppo in Italia di supply chain competitive nei settori a maggior crescita. Nel dettaglio si prevedono: 

  • Incremento della quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile (FER) nel sistema, in linea con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione; 
  • Potenziamento e digitalizzazione delle infrastrutture di rete per accogliere l’aumento di produzione da FER e aumentarne la resilienza a fenomeni climatici estremi; 
  • Promozione della produzione, distribuzione e degli usi finali dell’idrogeno, in linea con le strategie comunitarie e nazionali; 
  • Sviluppo di un trasporto locale più sostenibile, non solo ai fini della decarbonizzazione ma anche come leva di miglioramento complessivo della qualità della vita; 
  •  Sviluppo di una leadership internazionale industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione. 

La Componete 3 vuole rafforzare l’efficientamento energetico incrementando il livello di efficienza degli edifici sia pubblici che privati e essere lo stimolo agli investimenti locali, creazione di posti di lavoro, promozione della resilienza sociale ed integrazione delle energie rinnovabili. 

Infine, la Componete 4 con la quale si vuole rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico, prevenire e contrastare le conseguenze del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio, salvaguardandone la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio, dare garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento e gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche lungo l’intero ciclo. 

Ad oggi non possiamo che dire che il PNRR costituisca lo strumento per una radicale transizione ecologica verso la completa neutralità climatica e lo sviluppo di un ambientale sostenibile per mitigare le minacce ai sistemi naturali e umani, dagli irreversibili e catastrofici cambiamenti del nostro ecosistema, fino ai rilevanti impatti socioeconomici.

 

Cluster Energia Basilicata ETS

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