“Energia sostenibile, energia da fonti rinnovabili”: quante volte ne abbiamo sentito parlare, un argomento così attuale, oggi più che mai.
Quanto è importante investire nella Ricerca per la progettazione di nuove tecnologie? Quanto è importante l’innovazione? I vantaggi che si possono ottenere passando dall’utilizzo dei combustibili fossili ai combustibili provenienti da fonti rinnovabili sono tantissimi. Una sfida che richiede uno sforzo enorme in Italia e nel mondo, ma non impossibile: secondo i dati gli Stati sono pronti a cambiare il mondo, finalmente sono sempre più sensibili alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra le tecnologie avanzate offerte dal mercato del settore vi è una caldaia che sfrutta il principio della gassificazione, in pratica una vera e propria “estrazione” del gas presente nei combustibili di origine legnosa. Allo stesso modo in cui si può generare calore dalla combustione del gas di rete, dal metano o dal gpl, questa caldaia brucia gas ‘estratto’ da scarti legnosi.
Il funzionamento del sistema è completamente automatico e viene effettuato in base alle richieste degli utenti, che tramite un pannello di controllo possono regolare la temperatura del processo, la ventilazione primaria, secondaria e di aspirazione dei fumi di scarico, etc.
Una tecnologia di ultima generazione dotata delle necessarie conformità comunitarie in merito a produzione ed emissioni per rientrare nelle agevolazioni fiscali.
Nella caldaia a gassificazione, il combustibile, posto in un serbatoio nella parte superiore della caldaia, viene continuamente inviato ad un reattore che lo converte in gas combustibile. Il reattore, o gassificatore, è realizzato con uno spesso strato di materiale isolante refrattario, attorno ad un nucleo di acciaio dove, grazie alle alte temperature (1000°C), ha luogo il processo di gassificazione. La vera e propria combustione però, avviene in un altro vano della caldaia: il bruciatore. In esso, i gas si incendiano, generando una completa combustione, al termine della quale, completamente combusto, raggiunge le superfici dello scambiatore, cedendo il calore per il riscaldamento dell’aria o dell’acqua ed uscendo esausto dal camino di scarico.
Si tratta di un piccolo gioiello tecnologico, che si caratterizza per il rendimento assai elevato (fino all’85%-95%, a seconda dell’utilizzo del calore) e le emissioni inquinanti praticamente assenti. Lo sfruttamento del gas generato è massimo, evitando la formazione di piccole particelle di residui incombusti presenti nelle caldaie tradizionali. La caldaia a gassificazione è adatta per soluzioni di riscaldamento in piccoli stabili abitativi, per applicazioni e agricole, essendo in grado di generare più di 100 kW di potenza termica.
La caldaia a gassificazione può essere usata in combinazione con le caldaie a gas/gasolio tradizionali. Richiede una manutenzione semplificata, che tipicamente consiste nel semplice svuotamento della cenere e la pulizia delle condense.
Articolo a cura di:
Ing. Domenico Cirillo
Coordinatore Macroarea 1 Partenariati Strategici CEB ETS

